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martedì, 30 giugno 2009

Anche giugno se ne va


Quello che rimpiango di più dei tempi della scuola era la settimana che seguiva la chiusura. Quando ancora il caldo non era atroce, quando la luce del mattino nella cucina di casa era una novità. Quando trovavo un angolo all’ombra e mi ci rifugiavo con i miei libri, quando la campagna risplendeva nel sole del tramonto, pervasa dal profumo dei tigli. Uscire a giocare dopo cena, aspettare il buio e scoprire il prato stellato di lucciole. Avere tre mesi davanti, fare progetti, raccogliere ciliegie. La lista delle cose da portare in vacanza fatta un mese prima, le passeggiate in città e i negozi pieni di costumi e di creme solari.
 
Una settimana dove assaporavo appieno il gusto della libertà, prima di rientrare nel giro degli amici, o, a seconda degli anni, di venire sopraffatta dalla noia e dalla solitudine.
Di lì a poco i tigli avrebbero smesso di profumare, le lucciole sarebbero scomparse, la campagna sarebbe diventata afosa, densa di odori pesanti, avrei passato notti insonni in attesa di un filo d’aria dalla finestra che non arrivava mai. Sarei dovuta rimanere barricata tra le mura di casa, al buio per non fare entrare il caldo, la sera sarebbe stata mite ma inaffrontabile per via delle zanzare. Le vacanze avrebbero lasciato il posto alla nostalgia del ritorno, i cartoni in tv sarebbero stati intervallati dalle pubblicità di zainetti e matite, che cominciavano sempre prima. Agosto sarebbe trascorso tra la noia e l’ansia dell’estate che stava già per finire. Con l’ultima settimana trascorsa a raccogliere more per torte che non avrei mai mangiato, a recuperare compiti delle vacanze mai fatti, ad approfittare degli ultimi bagni al lago.
 
Ora l’estate non sembra tanto diversa dalla primavera o dall’inverno o dall’autunno. Faccio le stesse cose, solo che fa caldo. Mi vesto leggera, e ogni tanto passo un weekend al mare o al lago. La sera ci sono gli spettacoli all’aperto. Le scadenze mi pressano, le vacanze sembrano irraggiungibili. Arriveranno senza un giorno di stacco, farò la valigia la sera prima di corsa e partirò senza averlo realizzato. Il mondo degli adulti non mi sembra poi così bello.

postato da: fedaccia alle ore 09:38 | link | commenti (6)
categorie:parole, traumi infantili, una notte di mezzestate
mercoledì, 24 giugno 2009

Chi è lo re?

L'Italia si divide in due. Chi vorrebbe essere come me, e chi mi odia, ma mi odia solo perchè mi invidia.

Io comando, io posso avere tutto. La politica è potere: soldi, donne, successo. E pure l'impunità. E le leggi fatte apposta per me.

Cercano in tutti i modi di affondarmi ma non ci riusciranno mai. Io non commetto nessun reato, sto ben attento.
Ma se per sbaglio lo commetto, faccio sempre in tempo a fare una legge che lo depenalizzi. E se non faccio in tempo a fare una legge, mi basta comunque stare al governo, e nel frattempo tutto andrà in prescrizione.

L'importante è che i miei telegiornali ribadiscano sempre il fatto che io sono stato assolto. O che il caso è stato archiviato, o che non sono stato imputato per nessun reato. Se lo dici abbastanza in fretta e nel modo giusto, il messaggio che passerà è che io sono innocente, e che non ho commesso il fatto.

Per questa storia qui di Bari, ad esempio, studio aperto (lo scrivo anche io con le minuscole, non è degno di essere chiamato telegiornale, lo ammetto!) ha parlato dei gossip esagerati dei giornali, e ha detto che comunque io non sono imputabile per nessun reato. E poi via con una sfilza di culi. Il pubblico avrà capito che "nessun reato" vuol dire che sono innocente.

Il tg5, che ha un pubblico un minimo più intelligente (ma stiamo lavorando per rincoglionire pure loro), non ne parla proprio. E poi se stavi guardando sarabanda, dove alle otto ti proponiamo il culo di belen in perizioma e inquadrato da sotto (si deve radere veramente bene quella ragazza), almeno per i primi dieci minuti di telegiornale non capisci nulla.

Eh, belen purtroppo non la posso avere. Ma posso avere tutte le altre!
I miei elettori non mi disprezzano per questo, anzi, mi stimano ancora di più, al mio posto loro farebbero la stessa cosa! E le mie elettrici invece (eh già, a volte mi dimentico che da un po' di tempo anche le donne possono votare) mi votano perchè sono bello!

Invece quei rospi della sinistra che mi accusano, sono solo invidiosi, perchè loro non hanno i soldi per poter avere tutte le belle ragazze che ho io!
E poi non erano loro che inneggiavano al sesso libero? E non erano loro che i trans li mettevano in parlamento? E ora tutti a puntarmi il dito contro!
Lo volete sapere perchè? E' semplice, perchè tutte le loro donne, che bruciano le mutande in piazza e girano senza reggiseno, in realtà non la smollano neanche a piangere, per dirla chiaramente! Fanno tanto le libertine, e poi cercano l'uomo ricco anche loro come tutte! E a voi comunisti intellettuali barboni non la danno mica!

Le migliori, ve lo dico io, sono quelle di destra! Quelle belle coperte, che vanno in chiesa, con la faccia da angioletti, quelle non potete neanche immaginare cosa vi combinano! Eh quelle sì.. Quelle sono il mio vero sogno.

Le escort che porto alle feste mi placano, ma devo dire la verità, non mi piacciono mica tanto. Lo fanno per mestiere. Non sono l'unico per loro. Certo sono facili da avere. Ma sono rozze, e piantano grane.

Ad un certo punto ne avevo talmente tante che mi ricattavano, che ho dovuto piazzarle tutte come candidate alle europee. Un macello perchè quelli della sinistra se ne sono accorti subito.
Per fortuna ho i miei uomini che mettono a posto le cose. E che pensano a governare, perchè io con tutti questi impegni, tra processi, indagini, ricatti, feste ed escort, non ho proprio il tempo di farlo.

 


postato da: fedaccia alle ore 09:29 | link | commenti (2)
categorie:povera italia
mercoledì, 17 giugno 2009

Le grandi domande




Intervistato: nuovi iscritti arrivano tramite internet o tramite passaparola, oppure per richieste d'aiuto
Intervitatrice: richieste d'aiuto riguardo a che cosa?
Intervistato: riguardo a problematiche che si presentano
Intervistatrice:..ah..
Intervistato: sì, problemi tecnici
Intervistatrice: quindi fate anche assistenza su problemi tecnici?
Intervistato: no              
Intervistatrice: ..ah...... bene, passiamo alla prossima domanda!           

Perchè a grandi domande non corrispondono grandi risposte??

postato da: fedaccia alle ore 15:04 | link | commenti (2)
categorie:le grandi domande
venerdì, 12 giugno 2009

Vita da bionda

Sono stata bionda per due anni nella mia vita. Dagli zero ai due anni, per l'esattezza. Ed avevo pure i riccioli. Poi i miei capelli hanno deciso di diventare lisci come spaghi e di virare ad un bel colore indefinito del tipo castano-chiaro-topo. A parte le prese in giro di mio padre, che diceva che ero color-topon, non ho mai avuto particolari problemi col mio colore, qualcuno diceva addirittura che fosse bello.

Poi all'università ho cominciato a fare da cavia per acconciature, facendo da modella per testanera. Modella vuol dire semplicemente che un'agenzia di pubblicità che non ti ha mai vista in faccia ti chiama e ti chiede se vuoi farti tagliare i capelli per 70 euro (che ti danno loro). Quello che non ti dice l'agenzia è che i capelli te li colorano pure.

Da lì è stato un continuo, sono passata al nero, al castano scuro, al rosso mogano, al rosso chiaro, ho avuto colpi di sole, di luce, di luna, di boh.  Alla fine ci ho preso gusto a cambiare colore ogni tanto, e ho cominciato a farmi le tinte da sola, quelle da supermercato senza ammoniaca, niente di che. Tutto tranne il biondo. Perchè? Perchè le bionde sono idiote, si sa!

Poi dopo l'ultima tinta rossa permanente, ho cominciato ad odiare il rosso, e a volerlo mandare via a tutti i costi. L'unica soluzione rapide è stata la parrucchiera, che mi ha decolorata completamente e ci ha fatto su un cenere. All'inizio era molto simile al mio colore naturale, ma ad ogni lavaggio i capelli diventano sempre più biondi!! Minchia, sono diventata bionda per davvero, aiuto!!!

Ora, il mondo delle bionde tinte è un mondo assurdo, basta frequentare un po' di forum per capirlo. Essere bionde è un impegno enorme, sia dal punto di vista economico che dal punto di vista mentale. Sì, perchè non basta fare una tinta! Di sicuro non saranno mai come li vuoi, avranno sempre dei riflessi arancioni o verdi, e se il colore va bene ci sarà comunque il problema della ricrescita. E poi è meglio la tinta o le meches? E i colpi di sole? Ma come faccio con la ricrescita? Decoloro? Per avere un 8.1 devo mettere un 9.1? Con quanti volumi di acqua ossigenata? Per quanto tempo?

I forum sui capelli sono frequentati per il 90% da bionde o bionde wanna-be. Il rosso il castano e il nero non presentano particolari problemi, ma il biondo!!
Ecco le fasi tipiche di una bionda wanna-be.
Prima fase: li schiarisco in modo naturale. Ci metto su di tutto: camomilla, birra, limone, burro di karitè, olio di oliva, faccio impacchi tutti i giorni per un ora, uso shampoo alla camomilla, li asciugo al sole. Risultato: pura illusione.
Seconda fase: la malefica soluzione shoultz! Schiarisce in modo naturale, come no! Contiene acqua ossigenata, e i capelli castani passano prima al rossiccio, poi, se hai il coraggio di continuare, al giallo paglia. E della paglia hanno pure la consistenza.
Terza fase: le colorazioni fai da te da supermercato. Anche lì esci arancione o gialla.
Quarta fase: la parrucchiera che ti spenna. E molte volte non riesce a farti il colore che volevi.
Quinta fase: il ritocco della ricrescita. O ti fai spennare dalla parrucchiera, o opti per il fai da te, stavolta con colori professionali e pastrocchio inizialmente probabile.

Sesta fase: perchè anche se finalmente hai ottenuto il colore che volevi, i capelli sono secchi, spenti, indeboliti dai trattamenti, e allora via di maschere rinforzanti, illuminanti, riflessanti!

Alla fine questo colore mi piace, ma ora ho scoperto perchè si dice che le bionde sono stupide: tutto il tempo che ho perso a stare dietro ai capelli, tutti i soldi spesi in prodotti e parrucchiera, tutte le informazioni su colori e ossigeno e posa che ho dovuto immagazzinare, mi hanno tolto spazio e tempo e soldi per gli interessi seri, e mi hanno fatto diventare un'oca che parla solo di capelli..!

"Uno studio inglese rivela che le donne che si tingono di biondo, sono più sicure di sé, determinate ed avventurose a letto."
Sarà, ma io da quando sono bionda sono solo più idiota!!!


postato da: fedaccia alle ore 12:47 | link | commenti (19)
categorie:deliri, vita da bionda
martedì, 09 giugno 2009

Le mie personali teorie sulla (d)evoluzione

F scrive:se l'uomo deriva dalla scimmia perchè esistono ancora le scimmie? allora dovrebbero esistere anche le giraffe col collo corto! e poi ti sembra un'evoluzione perdere tutti i peli ed avere freddo ovunque tranne che in africa di giorno? (perchè di notte in africa fa freddissimo oltretutto)
S scrive:ahah
S scrive:questo lo dici tu!
S scrive:io sono ancora peloso e mi fa caldo
F scrive:allora tu sei evoluto!
F scrive:se andassi in giro nudo staresti bene, io no
S scrive:si ma non posso
F scrive:secondo me è la scimmia che deriva dall'uomo! ha meno freddo e si fa meno seghe mentali e non è costretta a lavorare, fa quel cazzo che je pare e tromba con tutti
F scrive:e può andare in giro nuda
S scrive:beh, quello si
S scrive:se l'evoluzione è il trombare quanto te pare, si, siamo i meno evoluti
S scrive:e poi le giraffe col collo corto non sono sopravvissute
S scrive:nessuno le pigiava più in quanto malsane
F scrive:eh ma allora le scimmie perchè se le pigliava ancora qualcuno?
F scrive:perchè non sono scomparse le scimmie stupide e pelose come sono scomparse le giraffe dal collo corto
S scrive:alcune specie sopravvivono, altre si estingono
S scrive:da sempre
S scrive:ma non dovevi lavorare?!?!?!
S scrive::)
F scrive:si si ora lavoro!
F scrive:ma mi annoio, allora penso che siamo i meno evoluti che ci tocca lavorare per comprarci i vestiti! a differenza delle scimmie che stanno bene e magnano banane!
S scrive:eh lo so
S scrive:ma abbiamo anche studiato e scoperto un sacco di cose..
F scrive:che ci hanno fatto ridurre il pianeta ad un'immensa discarica
F scrive:e abbiamo perso una facoltà fondamentale che è quella di saltare da una liana all'altra
S scrive::D
S scrive:ahah
F scrive:che senso avrebbe perdere l'agilità?
F scrive:ehehe!
S scrive:te hai visto troppi film
F scrive:pò esse!
S scrive:perchè il cervello è più potente del muscolo
S scrive:si sa
F scrive:non per chuck norris!
S scrive:è questo che ha differenziato l'uomo
S scrive:diventando il padrone del pianeta
S scrive:e come tutti i padroni... è uno stronzo
F scrive:era meglio se restava scimmia infatti
S scrive:ci sarebbe cmq stato un padrone
F scrive:era meglio il leone
S scrive:se vuoi...

postato da: fedaccia alle ore 12:00 | link | commenti (2)
categorie:le grandi domande
giovedì, 28 maggio 2009

La pioggia nel sottotetto

Ieri a Bologna pioveva, per chi non se ne fosse accorto. Io me ne sono accorta, perchè ero tranquilla al computer dentro casa, e ha cominciato a pioverci sopra. Nell'attesa che il padrone faccia riparare il tetto, ho composto una poesia. Si chiama "La pioggia nel sottotetto" e dice così:

Taci
sulla soglia di casa
non odo improperi che dici
umani
ma odo parole più nuove
che parlano gocciole su fogli
lontani

Ascolta
piove dal tetto bucato
piove sul computer attaccato
piove sul router cablato
piove sul pavimento
appena lavato
piove sulla stampante
piove dalla trave
grondante
piove sui libri aperti
piove sugli appunti incerti..
lo vuoi aggiustare sto ca**o di tetto????


postato da: fedaccia alle ore 14:46 | link | commenti (5)
categorie:deliri, una notte di mezzestate, io e bologna
lunedì, 25 maggio 2009

il blog è morto evviva il blog

Con chrome splinder funziona male

Non va a capo, e un post in cui non si va a capo nessuno lo legge, è troppo impegnativo

Vorrei trovare un momento per riuscire a scrivere qualcosa, qualsiasi cosa, ma non ci riesco

Troppo più semplice feisbuc, scrivi che fa caldo (ma và?) e tutti ti alzano il pollice in segno di approvazione

Un post è molto più impegnativo, e un articolo lo era ancora di più, figuriamoci un libro

Ma ora siamo per la gloria effimera, facile da raggiungere e facile da perdere

Non perderò tempo a parlare di gnoccocrazia e di qualsiasi cosa vada di moda in questo momento pur di dimenticarsi della crisi e dell'abruzzo (eh già, ve lo ricordate l'abruzzo?)

Mi è capitato invece di riflettere sulla figura dell'impiegato. Lo schiavo moderno.

L'operaio lavora le sue otto ore. Se fa lo straordinario glie lo pagano. L'operaio lavora in cambio dello stipendio, senza stipendio non lavora.

L'impiegato non deve lavorare per lo stipendio. Deve lavorare perchè condivide la mission e la vision aziendale (che??), perchè è disposto a raggiungere obiettivi di miglioramento personali, perchè è felice di lavorare in una grande azienda come la nostra. Per questo non deve mai chiedere quanto lo pagano, deve lavorare fino a quando ce n'è bisogno, che siano le nove o mezzanotte. Certo poi la mattina è libero di arrivare anche alle nove e mezza. Ci deve credere, si deve identificare col suo lavoro. Deve andare in giro in giacca e cravatta quando fuori ci sono 36 gradi, deve tenere pulita la macchina, deve rinunciare alla sua vita per riempire le tasche di qualcun'altro.

Prende lo stesso stipendio dell'operaio, almeno per i primi quattro anni. Lo straordinario è forfettizzato, spesso non ha un contratto indeterminato, ne' tantomeno la cassaintegrazione. Entra in un giro per cui lavora quanto il dirigente, guadagnando meno di un quinto. Verrà promosso a senior prima o poi, e si troverà a fare il lavaggio del cervello ai nuovi adepti.

Un'estate ho fatto l'operaia, due settimane mi sono bastate per capire quanto sono stata fortunata ad avere l'opportunità di studiare. Stare alla catena di montaggio per otto ore provoca dolori alla schiena, ma soprattutto è alienante. La sera chiudevo gli occhi e mi vedevo passare le schiacciatine davanti. Dovevo essere veloce per non far intasare la catena. In otto ore non facevo altro che guardare l'orologio. Però una cosa era certa: non ci dovevo credere. Ero lì per pagarmi le vacanze, delle schiacciatine non me ne poteva fregare di meno.
E nessuno mi prendeva per il culo facendomi credere che non dovesse essere così.


postato da: fedaccia alle ore 22:14 | link | commenti (3)
categorie:ottimismo, disoccupazione, the office
martedì, 12 maggio 2009

Ricominciare...?

Mi sono imposta di scrivere questo post di getto, perchè era ttroppo che non scrivevo, perchè non sapevo come ricominciare a farlo e perchè non aveva nessun senso non farlo....un mese passato ad aspettare...e non so neanche cosa stia davvero aspettando...una ragione per restare, una ragione per andare?
E' proprio quando le ragioni si accavvalanno che bisogna iniziare a guardare ai segni, seppure io ai segni ci creda poco....la quiete interiore sembra essere un miraggio e proprio un attimo prima di dovermi porre delle domande pensavo di essere in pace...e in un attimo è tornata la mia inquietudine...e ricomincio a sognare di fare foto, di leggere frasi da ricordare e di non sapere come infilare le cose una dietro l'altra senza che si accavvallino..e forse il restare garantirebbe in qualche modo la quiete che sembra tanto essere il fine ultimo degli esseri umani..peccato che si dovrebbe essere sicuri di avere questo come obiettivo...non è forse che hai tanto cercato altro? e quando ce l'avevi la quiete e potevi tenertela hai fatto di tutto per scapapare da lei?
Ho appena scoperto In Rainbow con estremo ritardo, ma si sa che ogni cosa ha i suoi tempi....
Scusate la totale incomprensibilità di questo post...

tightrope

mercoledì, 22 aprile 2009

Quanto ci piace saltare le code

Ieri per prendere il taxi a milano dalla stazione c'era una fila infinita. I taxi arrivavano comunque veloci e in cinque minuti te la cavavi. Nonostante questo un tipaccio dietro di me al telefono col suo amico si vantava di essere appena passato avanti a 20 persone. Sono arrivati una serie di taxi, e quello ha provato a prenderlo prima di me, ma gli ho detto gentilmente "c'ero prima io". E prova a fiatare, brutto stronzo, che fai, ti vanti di fronte a me di aver passato venti persone e poi provi a passare davanti anche a me e prentendi che non ti dica niente??

Una volta al bancone del Pam mezz'ora prima della chiusura tanti si mettevano davanti e se il numero chiamato non rispondeva facevano finta di averlo loro. Una vecchia notando che io aspettavo il MIO numero mi ha detto "eh ma cara, devi farti furba, se fai così rimarrai sempre a bocca asiutta!". E io le volevo rispondere "brutta vecchiaccia, rimarrò pure a bocca asiutta ma almeno non andrò all'inferno! tiè!"

E' che in questo paese è così, se rispetti le regole sei un coglione.

Dal benzinaio mentre presentavo per la prima volta la carta carburante il tipo mi ha detto "di solito la gente si fa mettere solo il timbro, poi l'importo da scaricare lo scrivono loro. fanno 20 euro di benzina e ne segnano 40, ad esempio". Gli ho detto di scrivermi lui l'importo, che non volevo imbrogliare, e questo mi ha guardato come se fossi un animale raro..

Poi però tutti questi che evadono il fisco si lamentano che lo stato non ha i soldi per ricostruire in abruzzo..

 


postato da: fedaccia alle ore 11:32 | link | commenti (5)
categorie:povera italia, ci sono tanti idioti fuori
mercoledì, 15 aprile 2009

Eva

"Donna, partorirai i tuoi figli con dolore, la passione ti spingerà verso l'uomo e lui ti sottometterà."
Ti dovrai guadagnare pure tu il pane con il sudore della fronte, solo che verrai pagata di meno.
Dovrai dimostrare di essere brava il doppio di un uomo per essere considerata brava almeno la metà.
A priori ti giudicheranno meno intelligente e meno abile, ma anche se sarai intelligente e abile ciò che conterà di te sarà l'aspetto.
Dovrai essere magra in epoche di abbondanza e grassa in epoche di carestia.
Una volta al mese soffrirai terribilmente, spesso piangerai senza motivo, sarai paranoica, rifletterai troppo sulle cose. Per questi motivi sarai considerata acida, o noiosa, o isterica.
Avrai paura di uscire la sera da sola, dovrai imparare a guardarti le spalle. Non sarai in grado di difenderti. Non potrai fare a meno di un uomo. Starai con qualcuno più brutto di te, lo sposerai, e farai da madre a lui e ai suoi figli. Dovrai crescere i tuoi figli con impegno e amore, sacrificando te stessa per loro. Per questo motivo non farai carriera, ma tutti diranno che è perchè sei donna, e le donne sono inferiori. Se comunque sceglierai la carriera ti crescerà un figlio delinquente, perchè tuo marito non sarà in grado di educarlo come si deve.
Dovrai essere sempre in ordine, non potrai puzzare, né dire cose grezze, né ruttare, ma dovrai subire senza fiatare la puzza, i rutti e le grezzate di chi ti sta accanto.
Ti batterai per la parità, ma questo servirà solo a farti ottenere più doveri e non più diritti.
E tutto ciò solo se avrai la fortuna di nascere in occidente..


postato da: fedaccia alle ore 16:09 | link | commenti (9)
categorie:parole, sfide al femminile